Home » POTENZA, Luigi Ditella tra poesia, sindacato e trasporto pubblico.

POTENZA, Luigi Ditella tra poesia, sindacato e trasporto pubblico.

0
IMG_20250925_130223.jpg

“Un racconto lungo di una Regione affascinante e contraddittoria”.

Con il “Curioso caso Basilicata, ultima pubblicazione di Luigi Ditella, edito da Villani Editore, l’autore ci accompagna in un viaggio complesso ma necessario: l’analisi dei cambiamenti nel mondo del lavoro e del ruolo del sindacato, in un ambito delicato come quello del trasporto pubblico locale (TPL). Un settore normativamente intricato, spesso caratterizzato da regolamenti contraddittori e di difficile interpretazione, tanto da aver causato, come caso emblematico, l’andata deserta della gara d’appalto per l’affidamento del TPL lucano, del valore di circa un miliardo di euro. Non è la poesia, questa volta, a guidare la penna di Ditella, ma un’analisi giuridico-sindacale lucida e puntuale. Una dimensione diversa rispetto a quella a cui ci aveva abituato con le sue precedenti tre pubblicazioni poetiche, che gli hanno valso numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio speciale dell’associazione culturale “Innanzitutto” e il terzo posto al concorso internazionale di poesia dell’associazione “Picciriello” di Rionero. Ma cosa spinge un autore, relativamente giovane, a muoversi con disinvoltura tra l’astrazione lirica e l’asprezza delle norme giuridiche, in una regione come la Basilicata, ancora fortemente legata a tradizioni antropologiche e culturali del passato? Forse, la risposta risiede proprio nel legame profondo che Ditella ha con la sua terra. Un legame che a volte si trasforma in elogio nostalgico: la memoria del passato diventa rifugio e antidoto a un presente incerto, in un contesto che spesso sembra rifiutare modernità e tecnologia in favore di radici solide, rituali antichi e racconti mitici. Anche un atto quotidiano come salire su un mezzo pubblico si trasforma così in un’avventura, un percorso nei meandri della mente e della burocrazia, in un territorio che alterna magia e difficoltà concrete. Ditella vive questa dicotomia nella sua duplice veste di poeta e sindacalista, in un conflitto interiore costante. Il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori avviene in una regione difficile, vista dalle aree limitrofe non come risorsa, ma come terra da sfruttare. Una terra che ogni giorno lotta per la sopravvivenza su un suolo apparentemente arido, ma ricco di cultura, dignità e storia. In questo contesto, la poesia diventa per Ditella un rifugio dalle sconfitte, dalle delusioni, dalle minacce ricevute nel suo ruolo sindacale, spesso bersaglio di poteri politici e mediatici. Ma nonostante tutto, la sua sete di giustizia e libertà resta viva. Resiste alla disillusione, al disimpegno, all’ingiustizia quotidiana che affronta con il suo lavoro. Il curioso caso Basilicata è, dunque, molto più di un’analisi tecnica: è il racconto intimo e coraggioso di chi ha scelto di restare, di lottare, e di raccontare, con voce duplice, forte e poetica, le contraddizioni di una regione complessa e affascinante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *